Eutanasia, l’Alta corte Gb decide oggi sull’uomo che “twitta” con gli occhi

Giu 19, 2012 by     No Comments    Posted under: Eutanasia, Fine vita

Da ilvostro.it

Tony Nicklinson, affetto da sindrome di Lockedin, grazie a un programma informatico è stato la prima persona al mondo ad aver messaggiato sul social network con il solo battito delle ciglia e delle palpebre. Qualche mese fa aveva chiesto di morire

MILANO – L’uomo che parla e “twitta” con le palpebre chiede di poter morire. L’Alta Corte della Gran Bretagna si pronuncerà nella giornata di oggi in merito alla richiesta di Tony Nicklinson, 58enne inglese colpito nel 2005 dalla sindrome di Locked-In, che lo ha immobilizzato dal collo in giù. Nicklinson, che per comunicare può usare solo il battito delle palpebre, aveva espresso la sua richiesta nel gennaio scorso, dopo aver cominciato a rifiutare ogni cura fin dal 2007, quando ha realizzato la gravità della sua situazione.

 

«BUONGIORNO MONDO» CON UN TWITTER – Qualche giorno fa, il 14 giugno, grazie ad un programma in grado di tradurre i suoi pensieri in un testo scritto (“leggendo” il battito delle palpebre), Tony Nicklinson ha attivato un profilo su Twitter esordendo con un semplice «Hello world» al quale ha fatto seguire una semplice presentazione. Immediata la reazione della rete che ha sommerso Nicklinson con una montagna di messaggi in pochi giorni, mentre sono già più di 15mila (dopo soli cinque giorni) le persone che lo seguono sul cinguettante social network. Un altro modo per continuare la sua battaglia per vedersi riconosciuto il diritto a morire. A terminare una vita «senza privacy e senza dignità», accudito in tutto e per tutto come un bambino, ma «come un bambino che però non crescerà mai».

 

«SONO STUFO, HO IL DIRITTO DI MORIRE» – Tony Nicklinson ha affermato di essere stanco di questa vita ormai senza senso, come lui stesso l’ha definita dicendo di esserne stufo. Lui che fino al 2005 era un importante manager, abituato a viaggiare per il mondo e praticare numerosi sport, tra i quali il rugby e il paracadutismo. La moglie Jane e le figlie, Lauren di 24 anni, e Beth, di 22, sostengono la sua battaglia. Una battaglia dura, perché in Inghilterra una iniezione letale è paragonata ad un omicidio. Nessun medico la praticherebbe.

 

IN GRAN BRETAGNA L’EUTANASIA È ILLEGALE – Una richiesta, quella di Nicklinson, che per essere esaudita richiede dunque l’approvazione dell’Alta Corte. La formulazione della richiesta è stata autorizzata qualche mese fa, ma la Corte Suprema del Regno Unito, finora, solo una volta, nel 2002, ha autorizzato il ricorso alla dolce morte, autorizzando lo spegnimento delle macchine che permettevano di respirare a Miss B., dopo che la stessa donna l’aveva chiesto. Poche settimane dopo tuttavia l’autorizzazione al suicidio assistito venne invece negata, dallo stesso organismo (con un pronunciamento confermato dalla Corte di Strasburgo), a Diane Pretty, gravemente malata per una rara forma di sclerosi multipla. Ora la richiesta di Tony Nicklinson dirà se in dieci anni qualcosa è cambiato.

Got anything to say? Go ahead and leave a comment!

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Spot per l’ eutanasia

5xMille DONA ORA